Cari crossfitter, siamo qui per parlare di uno degli infortuni più comuni che affliggono gli appassionati di questa disciplina: l’infortunio al polso.
Crossfit e infortuni
Purtroppo, gli infortuni nel mondo del crossfit sono all’ordine del giorno, e il polso è una delle articolazioni più vulnerabili. Ciò è dovuto al fatto che i movimenti del crossfit, quando eseguiti con intensità e senza la dovuta preparazione, possono esercitare un grande stress sulla zona del polso.
Molti esercizi come i pull-up, i burpees e i front squat richiedono una corretta presa e stabilizzazione del polso, e se questa non avviene correttamente, aumenta il rischio di infortuni.
Ma cosa fare in caso di infortunio al polso? In primo luogo, è importante rivolgersi a un medico per una valutazione accurata. In molti casi, un semplice riposo dalla pratica del crossfit e l’applicazione di impacchi freddi e caldi può aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione.
Ma è ancora meglio rivolgersi ad un fisioterapista professionista. La fisioterapia può aiutare preventivamente ad evitare l’infortunio, attraverso esercizi di riscaldamento e stretching. Inoltre, un fisioterapista esperto può creare un programma di esercizi specifici per rafforzare e stabilizzare la zona del polso.
Se purtroppo l’infortunio è già avvenuto, la fisioterapia può aiutare nella guarigione attraverso tecniche come la terapia manuale e manipolazione fasciale.
La riabilitazione post-infortunio al polso è un processo delicato che richiede l’intervento di un professionista della fisioterapia. Una volta che il paziente ha ricevuto una diagnosi accurata dall’equipe medica, il fisioterapista può aiutare a sviluppare un piano di trattamento specifico per l’infortunio.
In una fase iniziale, il fisioterapista può utilizzare tecniche di terapia manuale per contrastare l’infiammazione e il dolore. Queste tecniche possono includere massaggi, mobilizzazioni articolari e tecniche di rilassamento muscolare. Inoltre, l’utilizzo di calore e freddo può aiutare a ridurre il gonfiore e il dolore.
Successivamente, si inizia con il lavoro di ripristino della flessibilità e della forza. L’obiettivo principale in questa fase è di aiutare a ripristinare la mobilità del polso e riprendere gradualmente l’uso della mano. Possono essere utilizzati esercizi di stretching per ridurre la rigidità e i contraccolpi muscolari a carico del polso.
Lavorare sulla forza di presa è fondamentale, in quanto molti esercizi del crossfit richiedono una forte presa, il che mette il polso sotto pressione. Esercizi specifici possono essere prescritti per aiutare i muscoli della mano e dell’avambraccio a riabilitarsi. Questi esercizi aiutano anche a prevenire ricadute future.
Una volta che il paziente acquisisce maggiore flessibilità e forza, si passa ad esercizi più complessi e specifici per il crossfit. In questa fase, il fisioterapista può aiutare ad individuare eventuali debolezze muscolari o squilibri ed elaborare un piano specifico per affrontarli.
Infine, il paziente viene educato su come prevenire ulteriori infortuni al polso e sulla giusta tecnica di allenamento. Con una buona combinazione di trattamento e prevenzione, il paziente può tornare a praticare il crossfit con la massima sicurezza ed efficacia.
Non sottovalutate mai il polso e se avete bisogno di un supporto professionale, contattateci allo Studio ADL Fisio di Frascati, i nostri fisioterapisti esperti saranno felici di aiutarvi a tornare in forma al meglio delle vostre capacità!
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